Obesità

Fino a non molto tempo fa sovrappeso e obesità restavano problemi di esclusivo interesse medico, nutrizionale ed estetico.

Questo ha portato per lungo tempo a considerare come unico rimedio all’eccesso di peso la dieta.

Il trattamento tradizionale basato sulla dieta convenzionale non solo rappresenta una terapia non efficace, ma equivale anche a sminuire la malattia dichiarando che un individuo diventi obeso semplicemente perché mangia troppo.

Una dieta convenzionale non solo non offre una cura ma al contrario può portare le persone che non riescono a ridurre il loro introito calorico allo sviluppo di altre gravi difficoltà derivate dal fallimento delle diete.

L’équipe del Centro Clinico AliMente segue un Modello bio-psico-sociale nel trattamento della cura dell’obesità, fortemente critica nei confronti dei modelli precedenti, basati sul concetto della “colpa” e del senso di “responsabilità”, e si fonda sul presupposto che nello sviluppo e nel mantenimento delle problematiche alimentari siano implicati più fattori, di natura biologica, psicologica e sociale.

L’attenzione degli ultimi anni verso il “Disturbo da Alimentazione Incontrollata” (DAI) ha portato allo sviluppo di molti studi, alla convinzione che non esistano solo l’anoressia o la bulimia come disturbi del comportamento alimentare e soprattutto a considerare la stretta relazione tra disturbi psicologici e sovrappeso e obesità.
Non tutte le persone obese o sovrappeso sono affette da DAI ma la prevalenza di questo disturbo aumenta con l’aumentare del peso, inoltre l’obesità costituisce un’importante fattore di rischio per lo sviluppo del Disturbo da Alimentazione Incontrollata.

Il tipico comportamento alimentare delle persone affette da DAI si distingue per la presenza di ricorrenti episodi di abbuffate e per la sensazione di non poter smettere di mangiare o di poter controllare quanto e cosa poter mangiare. Le crisi di fame incontrollabile sono seguite da sentimenti di disgusto verso se stessi, sconforto e sensi di colpa.

Alcuni obesi insoddisfatti delle proprie forme corporee tendono a sfuggire alle situazioni sociali a causa dell’immagine che percepiscono del loro aspetto. In alcuni casi la tendenza è di sottrarsi da quei contesti in cui è inevitabile l’esposizione del proprio corpo, ma in altri, i comportamenti di evitamento sono così estremi che possono arrivare all’isolamento e a compromettere la vita relazionale e affettiva in maniera grave.

Nei confronti degli obesi esiste un fortissimo stigma sociale. A chi viene biasimato perché obeso o sovrappeso vengono attribuiti stereotipi negativi che aumentano la probabilità di subire trattamenti ingiusti e pregiudizi e nel rischio di essere discriminato.

Le conseguenze psicologiche sono tristemente riconoscibili anche quando si tratta di bambini obesi o in sovrappeso, spesso vittime di bullismo, derisi o rifiutati dai loro coetanei, sviluppano precocemente senso di inadeguatezza e bassa autostima.

Appare evidente che un trattamento multidisciplinare integrato da parte del Centro Clinico AliMente che coinvolge sinergicamente l’équipe non rappresenta semplicemente un cambiamento di prospettiva nel modo di curare l’obesità ma rappresenta piuttosto la necessità.