Anoressia

L’anoressia Mentale è tra i disturbi del comportamento alimentare il più conosciuto.

Il disturbo è caratterizzato da una forte desiderio di perdere peso, desiderio che può portare la persona anoressica a sviluppare l’abilità di vincere la fame e tutte le sensazioni ad esse legate. Quando è inevitabile nutrirsi, questa tenderà comunque a mangiare il minimo possibile in termini di calorie, ma questo porterà a sentirsi molto in colpa e spesso al bisogno di eliminare ciò che si è mangiato inducendosi il vomito, prendendo lassativi o facendo una forte attività fisica.

L’anoressia non riguarda solo i tentativi ben riusciti di essere magri o di seguire una dieta rigida, infatti, a questi aspetti centrali si aggiungono difficoltà ben più profonde, come il valutarsi negativamente, la distorsione della propria immagine corporea e la scarsa consapevolezza di soffrire di una grave malattia. A queste difficoltà si aggiungono gravi conseguenze per la salute dovute ad alterazioni dei parametri medici biochimici e di tipo endocrino e immunologico.

L’anoressia si sviluppa soprattutto nell’adolescenza, ma non sono rari i casi di un esordio in età più precoce. Più comune tra le donne, negli ultimi anni assistiamo ad un aumento dell’incidenza anche negli uomini.

Oltre al mutarsi della prevalenza dei disturbi, oggi diventa sempre più difficile categorizzare le patologie legate ai disturbi alimentari e sempre più frequentemente si assiste ad una trasformazione o migrazione dei sintomi: il 50% delle persone che soffrono di anoressia mostrano anche segni tipici della bulimia.

Esistono diversi segnali relativi al cibo, al corpo, al comportamento e all’umore che possono aiutare ad individuare la possibilità che si stia sviluppando un disturbo del comportamento alimentare:

  • Preoccupazione per il cibo
  • Un attenzione particolare e nuova per le ricette culinarie
  • Particolare sensibilità per gli argomenti che riguardano l’alimentazione
  • Alimentazione molto restrittiva
  • Consumo dei pasti in solitudine
  • Cucinare per le altre persone
  • Scelta dei cibi ipocalorici.
  • Irritabilità, disagio, conflitti legati alla quantità dei pasti
  • Tagliare, sminuzzare o sbriciolare il cibo, spostarlo nel piatto, o nasconderlo
  • Abbandonare la tavola durante i pasti principali
  • Mangiare di nascosto
  • Indursi il vomito
  • Bere molti liquidi
  • Negare di avere fame
  • Sentirsi colpevoli rispetto al cibo
  • Pesarsi spesso
  • Aumento dell’attività fisica
  • Abusare di diuretici, pillole dimagranti o lassativi
  • Ritiro sociale
  • Paura eccessiva di aumentare di peso
  • Capelli sfibrati e opachi
  • Problemi di temperatura corporea
  • Nelle donne interruzione o mancata comparsa del ciclo mestruale